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Piero Montali

 

pieromontali@gmail.com

 

 

 

Dice di se stesso:

Penso di assolvere il mio compito in questa vita continuando a cercare, senza preoccuparmi né dell'oggetto della ricerca né di raggiungere un risultato appagante. Analogamente procedo nel percorso spirituale, talvolta inciampando, ma sempre rialzandomi con la determinazione a proseguire. Il cammino è ciò che conta: la mèta e l’esito della ricerca non dipendono da me.

 

Questi sono i libri che più hanno inciso nella sua formazione:

Molnàr, I ragazzi della via Pal * Stevenson, L’isola del tesoro * Wilde, Il ritratto di Dorian Gray

Cappelletto, L’uomo verso l’assoluto * Hesse, Siddharta * Bach, Il gabbiano Jonathan Livingstone

Redfield, La profezia di Celestino * Braden, La Matrix Divina * Guénon, Simboli della scienza sacra

 

Citazione nella quale si riconosce:

Mi sono allontanato non tanto dagli uomini quanto piuttosto dalle cose, e soprattutto dai miei affari: mi occupo degli affari dei posteri. Scrivo cose che possano loro giovare; affido agli scritti consigli salutari, come se fossero ricette di medicine utili; ne ho sperimentato l’efficacia sulle mie ferite, che, pur non essendo completamente guarite, tuttavia hanno cessato di estendersi.” (Seneca, Lettere a Lucilio, 8,2)